martedì 2 giugno 2015

Gli elicotteri italiani


L'officina in Italia fu fondata nel 1923 a Cascina Costa da parte di Giovanni Agusta, pioniere dell'aviazione che inizialmente aveva fondato nel 1919 la Costruzioni Aeronautiche Giovanni Agusta S.A.. L'Agusta è una ditta operante nella costruzione di elicotteri e convertiplani. Solamente nel 1945 l'azienda decise di diversificare i prodotti costruendo motociclette, dando vita alla ben nota MV Agusta.

Foto di Giovanni Agusta



Una scoperta importante

Luxor, Valle dei Re, 17 febbraio 1923 - "Fra il profondo silenzio, la pesante lastra si sollevò. La luce brillò nel sarcofago. Ci sfuggì dalle labbra un grido di meraviglia, tanto splendida era la vista che si presentò ai nostri occhi: l'effige d'oro del giovane re fanciullo." Così il grande archeologo britannico Howard Carter descrisse in seguito l’incredibile emozione di quel momento magico: l'apertura ufficiale della porta d’ingresso alla camera funeraria della tomba di Tutankhamon.


                                    



Le telecomicazioni dello Stato e la Regia areonautica

L'8 febbraio del 1923 il Re d'Italia Vittorio Emanuele III firma il regio decreto che uniformava le norme per l'esecuzione delle opere pubbliche. Sopprattutto stabilisce che le gli impianti delle telecomunicazioni sul suolo italiano saranno proprietà dello Stato, con la facoltà di quest'ultimo di accordarli in concessione a privati.




Inoltre sempre nel 1923 e in particolare il 28 marzo, Vittorio Emaulene III firmò un altro regio decreto. Questo decreto sancivala costituzione della Regia Aeronauticadel Regno e delle Colonie.


Gli uomini della Regia Aeronautica ebbero un ruolo di primo piano nella cosiddetta "età dell'oro" dell'aviazione compiendo varie crociere aeree e gareggiando nella Coppa Schneider.

E ora la pubblicità

Già a partire dai primi anni del secolo 900 compaiono le prime pubblicità automoblistiche.
Eccone alcune.
Pubblicità della "Nafta" società italiana del petrolio, acquistata dalla Shell

Pubblicità di fari per automobili della famosa azienda di Carl Zeiss

sabato 23 maggio 2015

Una pubblicazione importante: La Coscienza di Zeno

La copertina della prima edizione de "La coscienza di Zeno"
Italo Svevo, La Coscienza di Zeno, Licinio Cappelli Editore,  Bologna-Rocca San Casciano (Trieste) 1923 (prima edizione).

Un romanzo che raccoglie in sè molte novità. La trama non segue un ordine cronologico, ma soprattutto un ordine dettato dai rapporti logici e analogici tra gli episodi ricordati dal protagonista Zeno Cosini. Infatti il romanzo non è altro che l'analisi della psicologia di Zeno, un individuo malato o inetto, in continua ricerca di una guarigione. Egli vedrà una via di fuga dal suo malessere solo durante la Prma Guerra Mondiale, periodo in cui intraprese il commercio delle nuove armi che venivano utilizzate nel conflitto, simbolo dell'"inquinamento" della società contemporanea a Svevo.
Nel romanzo viene più volte nominato il mondo industriale degli ultimi anni dell'800, in particolare la fabbrica di vernici in cui lavorava Zeno.

 



mercoledì 6 maggio 2015

La ripresa


Vladimir Koz'mič Zvorykin fu un ingegnere russo naturalizzato statunitense, pionere nella tecnologia alla base dello sviluppo della televisione.
Nel 1923 depositò il brevetto del primo tubo iconoscopio e ideò il primo cinescopio.
Nello stesso anno presentò alla Westinghouse una prima prova di tramissione di immagini.
Il tubo iconoscopio è un apparecchio da ripresa composto da un tubo sotto vuoto , al cui interno si trova una lamina di mica metallizzata e granuli di cesio che funzionano da piccoli condensatori.

Immagine del brevetto del tubo iconoscopio

Ogni granulo, se investito dalla luce, carica il condensatore. Successivamente un pennello elettronico scansiona periodicamente la superfie provocando la scarica dei condensatori investiti.
Zvorykin contribuì con le sue ricerche allo sviluppo della televisione odierna.

L'iconoscopio











sabato 2 maggio 2015

Una nascita che cambiò il modo di scrivere

Il 15 ottobre nacque a Santiago de Las Vegas de la Habana Italo Calvino, uno dei narratori italiani più importanti del Novecento, impegnato in campo civile, culturale e politico. Oltre ad avere rivoluzionato con il suo stile le principali tendenze letterarie, lo si ricorda per il suo atteggiamento razionalista e per l'interesse per le scienze e per i tentativi di spiegazione del mondo.